Parchi naturali Lombardia: luoghi magici da conoscere e proteggere.
I parchi naturali della LombardiaΒ fanno parte del grande βpolmone verdeβ della regione che comprende 24 parchi regionali,Β 105 parchi di interesse sovracomunale, 3 riserve naturali statali, 66 riserve naturali regionali e 33 monumenti naturali, cui si aggiungono 20 Foreste regionali che ospitano una preziosa varietΓ di fauna e flora.
In Lombardia le aree protette, che ricoprono piΓΉ del 25% dellβintero territorio, sono state istituite con lβobiettivo di tutelare la biodiversitΓ , lβambiente, il paesaggio, le attivitΓ agricole, sia silvicole che pastorali, e promuovere il recupero delle colture tradizionali locali. Oltre a ciΓ², allβinterno dei numerosi parchi naturali si possono ammirare da vicino anche importanti testimonianze del grande patrimonio archeologico, storico,Β artistico e culturale della regione.
Che cose sono le aree naturali protette?Β Si tratta di zone, istituite a livello nazionale o regionale, la cui funzione Γ¨ quella di preservare lβequilibrio ambientale di un determinato luogo al fine di aumentarne o mantenerne lβintegritΓ e laΒ biodiversitΓ . In base al livello di protezione garantito dalle leggi, le aree naturali protette sono divise nelle categorie previste dallβUnione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUNC β International Union for the Conservation of Nature), lβorganizzazione non governativa a cui lβAssemblea generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto lo status di osservatore.
La Lombardia, al fine di tutelare la biodiversitΓ del territorio e in accordo con le indicazioni dellβUnione Europea, ha costruito anche la propria βRete Natura 2000β che conta 242 siti e nasce con lβobiettivo di garantire la sopravvivenza delle specie animali e vegetali presenti nelle diverse aree.
Parchi naturali Lombardia: le 10 aree naturali protette da non perdere
Scopriamo insieme quali sono i dieci parchi naturali della Lombardia da visitare almeno una volta nella vita.
- Parco regionale Campo dei Fiori: istituita nel 1984, lβarea naturale protetta situata nella provincia di Varese si estende nei territori occupati dal Massiccio del Campo dei Fiori e dal Massiccio del monte Martica. Il parco confina a nord e nord-ovest con la Valcuvia, a est con la Valganna e a sud con la cittΓ di Varese e la strada statale che conduce a Laveno-Mondello. Nel territorio del parco, facilmente visitabile grazie ai sedici sentieri adeguatamente segnalati, si trovano alcuni dei piΓΉ importanti complessi storico-architettonici tra cui il famoso Sacro Monte di Varese, inserito dallβUNESCO nei patrimoni mondiali dellβumanitΓ , numerosi edifici in stile liberty, e riserve naturali di grande interesse naturalistico, come quelle del Lago di Ganna, Lago di Brinzio, Torbiera Pau Majur e Torbiera del Carecc.
- Parco naturale lombardo della Valle del Ticino: nato il 9 gennaio 1974, Γ¨ stato il primo parco regionale italiano ad essere istituito nonchΓ© il primo parco fluvialeΒ europeo. Il suo territorio coincide con quello dei comuni della Lombardia situati lungo il corso del fiume, dal lago Maggiore alla confluenza nel Po. Inoltre, confina con il parco naturale della Valle del Ticino, in Piemonte, istituito nel 1978. Lβarea del parco Γ¨ occupata in prevalenza da boschi ricchi di latifoglie e, secondo i dati di un censimento areo compiuto tra il 2003 e il 2004, comprende zone molto diverse tra loro: a nord della Malpensa (Somma Lombardo) si trovano laΒ quercia, ilΒ castagnoΒ e le conifere, al centro nord (Magenta, sud della Malpensa) prevalgono la robinia, la quercia e ilΒ ciliegio tardivo, mentre al centro (Abbiategrasso), dominano la quercia e il carpino, il pioppo e la robinia. Il centro sud (Vigevano) Γ¨ occupato daiΒ pioppi, robinia e salice, infine al sud (Pavia) la maggiore disponibilitΓ di acqua favorisce le specie igrofile: pioppo, ontano eΒ salice, rispetto a quercia e robinia. Nel sottobosco, invece, si trovano nocciolo, biancospino e caprifoglio. Oltre alla oasi e alle riserve naturalistiche, come lβOasi LIPU Bosco del Vignolo nel comune di Garlasco e il parco della Vernarola a Pavia, allβinterno del parco sono presenti numerosi castelli, torri di avvistamento ed edifici monastici tra cui il Castello Sforzesco di Vigevano e la celebre abbazia di Morimondo.
- Parco regionale dellβAdamello: lβarea naturale si trova al centro della catena alpina, piΓΉ precisamente nelle Alpi Retiche meridionali, e comprende tutto il versante lombardo del gruppo dellβAdamello, nella porzione nordorientale della provincia di Brescia. Il parco si estende per circa 510Β kmΒ², dal Passo del Tonale a quello di Crocedomini e, se a est il confine dellβarea coincide con quello regionale tra Lombardia e Trentino, a ovest il confine Γ¨ poco al di sopra della sponda sinistra del fiume Oglio. Il parco dellβAdamello Γ¨ la punta meridionale di unβarea protetta di 250.000 ettari, situata nel cuore dβEuropa, che unisce il Parco trentino Adamello-Brenta, il Parco dello Stelvio e il Parco Nazionale svizzero dellβEngadina. Inoltre, il Gruppo dellβAdamello Γ¨ la sede del piΓΉ vasto ghiacciaio delle Alpi.
- Parco dei Colli di Bergamo: abbracciata dai fiumi Brembo e Serio, lβarea naturale protetta, la cui estensione Γ¨ di circa 4700 ettari, Γ¨ sovrastata dal monte Canto Alto e arriva fino alle colline della cittΓ di Bergamo. Il parco, che comprende la zona storica di cittΓ Alta, presenta caratteristiche fisiche e morfologiche abbastanza eterogenee ed Γ¨ caratterizzato da numerosi terrazzamenti con orti, vigneti e prati. Il Parco dei Colli di Bergamo Γ¨ il terzo parco regionale dopo quelli del Ticino e delle Groane e allβinterno dei suoi confini si trovano, oltre al nucleo storico della cittΓ di Bergamo, il complesso dellβex monastero di Astino, nella zona sud del parco, e lβex monastero di Valmarina, risalente al XII secolo e oggi sede del Consorzio Parco Regionale dei Colli di Bergamo. Inoltre, il parco Γ¨ attraversato da numerosi percorsi pedonali e ciclabili che permettono di immergersi nelle bellezze naturali del luogo e partire alla scoperta di paesaggi mozzafiato.
- Parco naturale del Monte Barro: la superficie dellβarea naturale protetta si estende su tutto il monte Barro, un monte calcareo-dolomitico incastonato tra il lago di Como, il lago di Garlate e il lago di Annone, la cui altitudine Γ¨ di 922 metri sul livello del mare. Nonostante la limitata estensione, il parco Γ¨ un sito di interesse comunitario (SIC), ovvero una delle aree europee ritenuta importante per la conservazione della natura poichΓ© il territorio possiede risorse naturalistiche e paesaggistiche di grande importanza, tra cui le rare specie botaniche preglaciali e gli estesi boschi misti di querce, tigli, aceri e robinie. Allβinterno del parco naturale del Monte Barro si trovano lβEremo, la chiesa francescana tardo-gotica di Santa Maria, il parco archeologico dei Piani di Barra, dove sono conservati resti archeologici di fortificazioni tardo romane utilizzate dagli Ostrogoti, il santuario di San Michele, il complesso edilizio di carattere agricolo di Camporeso, ex borgo fortificato, e gli splendidi giardini di Villa Bertelli.
- Parco regionale dellβAlto Garda Bresciano: lβarea naturale protetta Γ¨ stata istituita nel 1989 e il suo territorio comprende il bacino occidentale del Garda e parte delle Giudicarie. MetΓ del territorio Γ¨ coperto dai boschi di querce, faggi, carpini, pini silvestri, abeti rossi e da mughetti, ma gli habitat allβinterno del parco, complici le diversitΓ climatiche e geomorfologiche, variano da quello alpino a quello sub-mediterraneo in prossimitΓ del lago. Il parco, in gran parte naturale e poco alterato dallβuomo, ospita 250 specie animali tra cui spiccano il capriolo, il cervo, il camoscio, il muflone, lβorso, il cinghiale e lo stambecco, questβultimo reintrodotto dallβAzienda regionale delle Foreste nel 1979. Numerose sono anche le specie dellβavifauna nidificante che comprende lβaquila reale, lβastore, il biancone, il pellegrino, il fagiano di monte, il francolino di monte, il gallo cedrone, la coturnice, il gufo reale, la civetta nana. Allβinterno del parco regionale dellβAlto Garda Bresciano si trova il lago di Valvestino (nella foto), la riserva naturale dellβex lago di Bondo, i caratteristici fienili di Cima Rest e la strada militare scavata lungo le creste di confine durante la prima guerra mondiale.
- Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone: situato nel territorio dellβarea di Merate, nellaΒ BrianzaΒ lecchese, il parco si estende per una superficie di circa 2360 ettari e coincide con il territorio di dieci comuni: Cernusco Lombardone, La Valletta Brianza, Lomagna, Merate, Missaglia, Montevecchia (che ne Γ¨ sede), Olgiate Molgora, Osnago, Sirtori e ViganΓ². Al suo interno Γ¨ possibile distinguere tre ambienti principali: aree agricole, boscaglia ripariale di fondovalle e boscaglia acclive di versante. Inoltre, i boschi di questa zona sono ricchi di sorgenti naturali che in passato hanno permesso di creare rogge, fontanili e lavatoi. Il territorio, nonostante le ridotte dimensioni del parco, rappresenta un sito di rilevante interesse ambientale caratterizzato da aree boschive incontaminate che ospitano numerose specie arboree autoctone, come il castagno, il faggio, la rovere, la roverella, la farnia, il carpino e lβontano, e diverse specie animali, tra cui il gambero di fiume, la salamandra, il tasso e lo scoiattolo. Nel parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone non mancano anche importanti reperti archeologici, che raccontano la storia di villaggi neolitici e dellβetΓ del ferro, e resti di fortificazioni in muratura di epoca romana. Inoltre, in cima alla collina di Montevecchia si trova il santuario della Beata Vergine del Carmelo, un edificio in stile barocco antico e a unβunica navata.
- Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate: il parco Γ¨ unβarea naturale protetta che si estende per oltre 48kmΒ² tra la provincia di Varese e la provincia di Como. Il suo territorio tocca 15 diversi comuni, ma lβunico completamente situato allβinterno Γ¨ Castelnuovo Bozzente che ospita la sede del parco. Inoltre, allβinterno del parco si trovano anche alcune aree residenziali, numerose aziende agricole, il Centro Sportivo Suning in memoria di Angelo Moratti, noto con il nome βPinetinaβ e sede degli allenamenti dellβInter, il percorso 18 buche del Golf Club La Pinetina, il sito di interesse comunitario e zona speciale di conservazione βPineta pedemontana di Appiano Gentileβ, gestito dallβente parco, e lβOsservatorio astronomico di Tradate FOAM13. Il territorio Γ¨ costituito da depositi morenici succedutisi nelle diverse glaciazioni e presenta due diverse aree: una formata da piccole valli nella zona meridionale e occidentale e lβaltra caratterizzata da un andamento piΓΉ regolare nella parte settentrionale e orientale del parco. Il Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate si colloca nella fascia pedemontana lombarda, allo sbocco delle grandi vallate prealpine e a monte della pianura padana, e la vegetazione Γ¨ quella tipica della brughiera lombarda formata in prevalenza da pino silvestre che forma boschi puri o misti insieme a farnia, castagno, robinia, carpino, betulla, olmo, acero. Lβarea, che in passato era la zona di caccia delle famiglie Sforza e Visconti, Γ¨ attraversata dai torrenti Bozzente, Fontanile di Tradate, Gradeluso e Antiga.
- Parco delle Orobie Valtellinesi: ha una superficie di 44.000 ettari e si estende sul versante settentrionale delle omonime Alpi le cui vette variano tra i 2000 e i 3038 metri di altitudine. Le vallate allβinterno dellβarea sono molto diverse tra loro: dai vecchi forni e adiacenti miniere di ferro dellaVal Venina ai grandi e piccoli bacini artificiali di Val Gerola (lago dellβInferno, lago Trona, lago Pescegallo), Val Livrio (lago del Publino), Val Venina (lago Scais, lago di Venina) e Val Belviso (lago di Belviso), ai laghetti naturali di Val Lunga (Laghetti di Porcile), Val Venina (lago Zappello) e di Val Belviso. La flora Γ¨ ricca di boschi di latifoglie a basse quote, mentre piΓΉ in alto il paesaggio Γ¨ caratterizzato dalla presenza di conifere e praterie alpine che nei mesi estivi, complici le rigogliose e profumate fioriture, offrono uno straordinario spettacolo cromatico. Allβinterno dellβarea naturale Γ¨ possibile osservare da vicino anche gli animali tipici delle Alpi che sulle Orobie trovano il proprio habitat: camosci, stambecchi, mufloni, marmotte, scoiattoli, donnole, picchi, civette, aquile, corvi e il gallo cedrone, questβultimo emblema del parco. Chi desidera immergersi nelle bellezze naturali del Parco delle Orobie Valtellinesi e godere di panorami mozzafiato puΓ² percorrere la GVO, acronimo di Gran Via delle Orobie, lβalta via che si sviluppa che collega Delebio ad Aprica con un percorso escursionistico lungo circa 130 km. La GVO Γ¨ un sentiero di grande interesse naturalistico e paesaggistico che attraversa luoghi poco frequentati e quindi lontani dal turismo di massa.
- Parco Spina Verde: facilmente raggiungibile e attraversata da una fitta rete di sentieri, lβarea naturale protetta si estende a nord ovest di Como, confina con la Svizzera e al suo interno ospita numerose strutture ricettive suddivise tra agriturismi e ristoranti. Il territorio, che presenta aspetti geologici peculiari, Γ¨ caratterizzato da aree di elevato interesse naturalistico e paesaggistico: a nord si trovano boschi di farnia, acero e tiglio e carpino nero, mentre sui versanti rivolti a sud, piΓΉ caldi e pianeggianti, dominano querce e orniello. Non mancano anche specie introdotte dallβuomo come castagno e robinia. Il parco custodisce anche un importante patrimonio archeologico che comprende i resti della Como preistorica, neolitica e dellβetΓ del ferro suddivisi tra il sito di Pianvalle, la Roccia di Pianvalle, la Fonte della Mojenca, la Camera Grande e la Camera Carugo. Tra i beni storico-culturali presenti allβinterno del parco ci sono anche il castello del Baradello, numerose opere militari difensive, realizzate tra il 1917 e il 1918 per volontΓ del generale Luigi Cardorna, e la polveriera del Regio Esercito. Sono presenti anche edifici religiosi di grande pregio artistico e architettonico come lβantica basilica di San CarpΓ²foro, la basilica di San Abbondio e la chiesa di San Rocco, detta anche βdei Pittoriβ con riferimento ai 14 diversi artisti che nel 1978 realizzarono un ciclo di affreschi della Passione.
Parchi naturali Lombardia: il car sharing elettrico E-VAI
Raggiungere i parchi naturali della Lombardia per una gita fuori porta alla scoperta del territorio Γ¨ facile, sicuro ed economico grazie ad E-VAI, il servizio di mobilitΓ che consente di spostarsi in tutta la Regione senza alcun limite urbano.
E-VAI Γ¨ il primo car sharing elettrico della Lombardia che unisce e-mobility e sharing mobility al fine di ottimizzare gli spostamenti allβinterno della Regione tra aree urbane e zone extra-urbane. Infatti, E-VAI Γ¨ lβunico car sharing elettrico perfettamente collegato con i tre aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio e con i principali snodi ferroviari regionali.
Le flotte di E-VAI sono composte esclusivamente da auto elettriche e ibride silenziose, leggere, semplici da guidare e soprattutto ecologiche con emissioni nocive ridotte al minimo. Grazie allβimpatto ambientale limitato, le auto E-VAI hanno accesso a Zone a Traffico Limitato, Area C, centri storici e possono sostare gratuitamente allβinterno di strisce blu e gialle.
Noleggiare unβauto E-VAI Γ¨ semplice: basta collegarsi al sito ufficiale di E-VAI o scaricare lβApp disponibile per iOS e Android. Non sono previste quote dβiscrizione al servizio ed una volta effettuata la registrazione Γ¨ sufficiente individuare lβE-VAI Point piΓΉ vicino, prenotare la propria auto e ritirarla comodamente allβorario indicato. In seguito, il veicolo potrΓ essere riconsegnato in uno qualunque degli oltre 140 E-VAI Point distribuiti su tutto il territorio regionale.



