Economia circolare: che cos’è e perché è vantaggiosa
economia circolare che cos'è

Economia circolare: che cos’è e perché è vantaggiosa

L’Unione Europea sta promuovendo la transizione da un’economia lineare ad un’economia circolare, un modello che offre numerosi vantaggi in termini di ambiente e sostenibilità.

Che cosa significa economia circolare, quali sono le differenze tra circolare e lineare, quali sono i vantaggi di questo tipo di economia e perché la mobilità rientra a pieno titolo tra i settori maggiormente coinvolti in questo cambiamento?

Queste sono alcune delle domande a cui cercheremo di rispondere in questo articolo, utili per poter affrontare in modo più consapevole il cambiamento che ci troveremo di fronte nei prossimi anni e che, in alcuni settori come la mobilità, stiamo già vivendo.

Che cos’è l’economia circolare e differenze con quella lineare

Con il termine “economia circolare” la Ellen MacArthur Foundation definisce un modello di produzione e sviluppo in grado di rigenerarsi da solo. Questo significa che i flussi dei materiali biologici saranno reintegrati nella biosfera, mentre quelli tecnici saranno destinati ad essere valorizzati e avranno così una seconda vita.

Il cuore dell’economia circolare è infatti l’idea di riuscire ad avere più cicli produttivi per ogni singolo prodotto: in questo modo si riduce lo spreco di risorse e l’emissione di sostanze nocive in atmosfera, generando valore sociale e territoriale.

A differenza dell’economia circolare, quella lineare si basa sull’idea di avere accesso a grandi quantità di risorse ed energia, utili per produrre grandi quantità di prodotti e servizi, che avranno un ciclo di vita breve e che saranno venduti a poco prezzo sul mercato. Questo genere di modello, che è stato il pilastro dello sviluppo industriale e del sistema consumistico degli ultimi decenni, non è più sostenibile ed è sempre meno adatto alla realtà attuale, che vede tra i problemi principali di sviluppo lo spreco di risorse e la natura finita degli stock.

Per questo motivo, si parla sempre di più di economia circolare e di alcuni suoi principi fondanti di grande importanza:

  • Progettazione ecologica dei prodotti o servizi: la fine del ciclo di vita dei prodotti non coincide più con la fine del loro utilizzo primario. In un’ottica di economia circolare, già nella fase della progettazione, si tiene in considerazione l’impiego delle risorse utilizzate al fine di dare al prodotto una seconda vita.
  • Modularità e versatilità: i prodotti dovranno essere concepiti per essere adattabili a diverse condizioni ambientali, in vista dei sempre più frequenti e repentini cambiamenti climatici.
  • Utilizzare fonti di energia rinnovabili. Uno degli obiettivi per chi promuove l’economia circolare è quello di utilizzare per la produzione di beni e servizi le energie rinnovabili come l’elettrico, il solare o l’eolico.
  • Utilizzare un approccio ecosistemico: già nella fase di ideazione del prodotto, è necessario avere una visione a 360° di tutto il processo produttivo.
  • Riciclo dei materiali: infine c’è la promozione dell’utilizzo di materiali provenienti da filiere di recupero, per minimizzare lo spreco di risorse preservando la qualità dei prodotti.  

Mobilità e economia circolare: qual è la situazione attuale

Il settore della mobilità è tra quelli che già adesso sono entrati in una fase di cambiamento verso un modello di economia circolare. Lo dimostra l’aumento dei dati relativi agli utilizzatori del car sharing, un nuovo modello di utilizzo dell’auto che si basa sulla condivisione del bene e conseguente riduzione del numero di auto in circolazione e dell’utilizzo di carburante.

Così come lo dimostra la forte tendenza ad andare sempre più verso il Mobility as a Service, che sostituisce al possesso dell’auto privata, il concetto di mobilità intesa come un servizio.

Un ulteriore passo in avanti in questa direzione è stato fatto da E-Vai, il primo car sharing elettrico della Lombardia. Con E-Vai non solo utilizzi un servizio di car sharing, ma promuovi anche l’utilizzo di energia elettrica, riducendo le emissioni di Co2 in atmosfera.

A differenza degli altri car sharing inoltre, E-Vai è integrato con il servizio ferroviario lombardo ed è perciò presente in tutte le principali stazioni della Lombardia non solo nella cerchia di Milano.

Vuoi provare l’auto elettrica di E-Vai? Registrati al servizio, l’iscrizione è gratuita!