Le più belle cascate in Lombardia da vedere nel weekend
Le cascate in Lombardia da vedere nel weekend

Le cascate in Lombardia da vedere nel weekend

Cascate in Lombardia: come nascono i giganti d’acqua

Le cascate in Lombardia sono veri e propri monumenti naturali che celebrano la bellezza e la forza dell’acqua, regalando un tocco di fascino e magia all’intero paesaggio.

Imponenti, eppure capaci di donare una sensazione di pace e freschezza, le cascate in Lombardia sono la destinazione ideale per una gita fuori porta alla scoperta di alcuni dei luoghi più belli del territorio lombardo.

In genere, le cascate si formano lungo i corsi dei fiumi nel tratto in cui la parte del terreno in cui scorrono è meno resistente all’erosione rispetto alla zona situata a monte. Con il trascorrere del tempo si forma un dislivello tra le due parti e l’acqua, invece di scorrere come fa normalmente, precipita dando origine a una cascata che può crescere in altezza lentamente e con il passare degli anni.

Nelle zone di montagna, dove l’azione degli agenti atmosferici provoca un’asportazione delle parti superficiali del terreno più rapida, per la formazione delle cascate non sono necessari svariati anni di erosione e il corso della corrente può anche cambiare velocemente a differenza di ciò che avviene nelle aree basse e pianeggianti. In altri casi, invece, la nascita di una cascata può essere la conseguenza di processi geologici particolarmente violenti come terremoti o eruzioni vulcaniche: è il caso dell’Islanda, dove si contano più di diecimila cascate di diverso tipo.

Inoltre, le cascate possono essere artificiali, e dunque frutto della costruzione di dighe o chiuse realizzate al fine di ottenere laghi artificiali, o effimere, ovvero quando il processo di formazione non è costante ma si verifica in un determinato momento dell’anno a seguito di piogge o nevicate consistenti come accade, ad esempio, nel caso della Cascata Horsetail nel Parco nazione di Yosemite in California.

Scopriamo insieme quali sono le cinque cascate in Lombardia da vedere almeno una volta nella vita.

Cascate in Lombardia: le 5 più belle per una gita fuori porta

Ecco quali sono le cinque cascate in Lombardia da non perdere per un fine settimana all’insegna della natura:

  1. Orrido di Bellano (panoramica in foto): la cascata è situata in una gola naturale nel comune di Bellano in provincia di Lecco ed è visitabile grazie alla passerella ancorata alle pareti rocciose che percorre l’intera gola munita di impianto d’illuminazione. La gola si formò 15 milioni di anni fa a causa dell’erosione delle acque del torrente Pioverna. Nei secoli XVI e XVII secolo le acque furono utilizzate sia per la lavorazione del ferro che veniva estratto in Valsassina, sia per il funzionamento del Cotonificio Cantoni che proprio nei pressi dell’Orrido aprì uno stabilimento nel 1870. L’ingresso all’Orrido fu costruito a metà 1700 con un’ampia scalinata in marmo rosa a cui furono aggiunte, successivamente, le cancellate in stile Liberty. Il nome si deve al poeta bellanese Sigismondo Boldoni che definì il luogo un “Orrore di un’orrenda orrendezza”.
  2. Cascate del Serio: si trovano nel territorio di Valbondione, in alta Val Seriana, e sono situate a circa 1750 m di altitudine. Con i loro 315 metri di altezza sono tra le cascate più alte d’Italia e la loro straordinaria bellezza fu descritta già nel 1808 dallo scienziato e scrittore italiano Giovanni Maironi da Ponte. Formate da tre salti principali di 166, 74 e 75 metri, le cascate fino al 1931 erano visibili tutto l’anno e scendevano naturalmente dal soprastante Piano del Barbellino, in cui confluivano le acque provenienti da monti come il Recastello e il Monte Gleno, mentre d’estate erano alimentate dal ghiacciaio del Trobio. A partire dal 1932, anno di realizzazione della diga del Barbellino, e fino al 1969, le cascate non furono più visibili a causa del bacino della diga che tratteneva le acque che le alimentavano. Alla fine degli anni Sessanta, grazie a un accordo tra Enel, proprietaria della diga, e l’amministrazione di Valbondione, fu di nuovo possibile ammirare le cascate che tornarono ad essere definitivamente visibili nel periodo 1975-1977 quando, a causa di alcuni lavori di restauro della diga, si svuotò completamente il bacino. Oggi è possibile godere dello splendido spettacolo della cascata per cinque volte l’anno, solitamente una domenica al mese tra giugno e ottobre, quando l’invaso del Barbellino viene aperto per mezz’ora, lasciando defluire tra gli 8.000 e i 10.000 m3 di acqua. Le cascate del Serio sono citate nel romanzo storico Aeternum di Nazareth Simoncelli e nel 2017 furono scelte dal regista Luca Guadagnino come luogo per alcune delle riprese del film Call me your name.
  3. Cascate di Valganna: si trovano in Valganna, più precisamente nel comune di Induno Olona, in provincia di Varese e sono originate da una delle tre sorgenti principali del fiume Olona. Situate nei pressi delle omonime grotte e con un salto di circa 20 metri, le cascate di Valganna sono conosciute anche con il nome di “sorgenti pietrificanti” poiché offrono la possibilità di ammirare il fenomeno del deposito del travertino causato dalla presenza di carbonati nelle acque dell’Olona. Le cascate sono state create artificialmente all’inizio del XX secolo per migliorare il prelievo dell’acqua dal fiume. In inverno, a causa del clima rigido e dell’insolazione praticamente assente, sono spesso ghiacciate.
  4. Cascate dell’Acquafraggia: situate in Val Chiavenna, nei pressi della località di Piuro, sono tra le più scenografiche della Lombardia e la loro bellezza selvaggia fu descritta da Leonardo da Vinci nel suo Codice Atlantico. Le due cascate gemelle nascono a quota 3050 metri dall’omonimo torrente che nasce al confine con la Svizzera dalle pendici della Cima di Lago, una montagna delle Alpi del Platta, sullo spartiacque tra il Mare del Nord e il Mar Nero. Il nome del torrente, di origine glaciale, deriva dal latino Acqua Facta che significa “acqua spezzata”, in riferimento al suo corso impetuoso e ricco di salti d’acqua. Le cascate sono circondate da una rigogliosa vegetazione e si possono ammirare anche dall’alto percorrendo il sentiero attrezzato che conduce ad un ampio terrazzo panoramico. Le cascate di Acquafraggia sono state dichiarate monumento naturale della Regione Lombardia nel 1984.
  5. Cascata di Santa Giulia: alta circa 70 metri, la cascata fa parte dello spettacolare paesaggio che comprende l’unico sistema di “grotte naturali di tufo” visitabile in Lombardia. Le sette grotte di Rescia, situate a Claino con Osteno in provincia di Como, hanno uno sviluppo lineare visitabile di alcune decine di metri e il percorso turistico, illuminato e ricco di stalattiti e stalagmiti, sfocia in una terrazzina sospesa sul bordo di una profonda scarpata: da qui è possibile ammirare la cascata formata dalla caduta del torrente Santa Giulia. Queste caverne, meta di turisti provenienti da tutta Europa già nel Settecento, sono originate da colate di travertino, conosciuto impropriamente come “tufo”. Qui, l’azione dell’acqua nel corso degli anni ha scavato una serie di vuoti nel travertino depositandovi spettacolari concrezioni e dando forma a una vera e propria rarità a livello nazionale.

Come raggiungere le cascate in Lombardia: il car sharing elettrico E-Vai

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