Giornata Mondiale del Turismo 2022: ripensiamo il futuro in ottica sostenibile

Turismo di prossimità e mobilità green: ecco come rinascere dalle ceneri della pandemia

Il 27 settembre, Giornata Mondiale del Turismo, sarà il giorno giusto per compiere una seria riflessione su un settore economico che, nel suo complesso, rappresenta uno dei più importanti a livello globale, non solo per il suo valore economico, ma anche per le ricadute sociali, culturali e politiche del fenomeno e del suo contributo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile identificati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Una giornata istituita nell’ormai lontano 1979 dall’UNWTO (United Nations World Tourism Organization), che, negli ultimi 10 anni, si è sempre più orientata alla promozione di un turismo sostenibile.

Ripensare al turismo globale in chiave sostenibile

L’edizione di quest’anno si svolgerà a Bali, all’insegna del Rethinking Tourism. Al centro dell’attenzione, dunque, il futuro del settore e l’occasione di ripensare il modo in cui facciamo turismo, spostando, quindi, il focus sugli impatti del settore sul Pianeta e sulle opportunità di un suo sviluppo in chiave sostenibile.

A darne un’idea più chiara è Zurab Pololilkashvili, il segretario generale dell’UNWTO, che ne parla così:

Ripensare uno dei maggiori settori economici del mondo non sarà facile, ma siamo già a buon punto. La crisi ha ispirato e catalizzato la creatività e la pandemia ha accelerato la trasformazione del lavoro, portando sia sfide che enormi opportunità. Stiamo facendo progressi significativi nel rendere il turismo un motore centrale delle economie verde, blu e digitale, assicurando che la crescita non avvenga a spese delle persone o del Pianeta.

Parole che rimandano inevitabilmente al motivo principale per il quale il turismo globale è caduto in una profonda crisi.  Negli ultimi due anni, l’impatto della pandemia sul settore è stato, infatti, devastante, a maggior ragione in un Paese come l’Italia, dove il turismo è da sempre un settore trainante.

Le cifre del turismo in Italia e in Lombardia: la lenta ripresa del settore

A conferma di questo trend, i dati elaborati da Polis-Lombardia sui flussi turistici nella Regione, che mostrano un inevitabile segno meno alle voci “arrivi” e “presenze”. Relativamente ai due anni di picco pandemico, infatti, l’anno 2020 ha chiuso con perdite veramente elevate rispetto al 2019 (-66,3% di arrivi e -60,9% di presenze), mentre il 2021 ha visto sì una ripresa rispetto al 2020 (+51% di arrivi e +59,9% di presenze), pur rimanendo nettamente sotto i numeri registrati pre-pandemia nel 2019 (-48,9% di arrivi e -37,3% di presenze).

Un trend di lenta ripresa che è continuato anche nel 2022 a livello nazionale con gli arrivi di stranieri in Italia più che triplicati nel primo quadrimestre dell’anno (+216%), ma che rimangono ancora inferiori del 36% rispetto al 2019. (Elaborazione Coldiretti, dati Bankitalia).

I grandi assenti sullo scacchiere turistico italiano, dunque, durante la pandemia, sono stati proprio i turisti stranieri, condizionati dal settore dei trasporti, fortemente limitato e penalizzato dalle stringenti norme anti-Covid.

Con la debacle del trasporto aereo e, in parte, anche di quello ferroviario internazionale, a trarne vantaggio è stato sicuramente il turismo di prossimità, riscoperto dai turisti nazionali, tanto da superare, nel periodo agosto-ottobre 2021, addirittura i dati del 2019.

Il car sharing elettrico E-VAI si fa strada nella green mobility del futuro

Proprio grazie alla riscoperta del turismo di prossimità, l’automobile è tornata ad essere una protagonista tra le alternative di mobilità per gli spostamenti turistici.

Lo ha fatto, però, allineandosi sempre più alle attuali tendenze in atto nella società e nella mobilità su strada, rinnovandosi e proponendo nuove modalità di fruizione del mezzo, prime fra tutte il car sharing e le nuove tecnologie a minore impatto sull’ambiente.

Il noleggio di auto in condivisione, infatti, se unito alle nuove motorizzazioni ibride ed elettriche, diventa una valida alternativa green per praticare forme di turismo sostenibile in tutta sicurezza.

Ne è consapevole E-VAI, il servizio di car sharing che utilizza esclusivamente veicoli 100% elettrici e che punta ad incentivare il turismo di prossimità, grazie alla sua diffusione capillare su tutto il territorio lombardo.

Ecco allora che la mobilità sostenibile è uno strumento molto utile per ripensare il turismo in ottica green, partendo proprio dagli spostamenti sul territorio.

E-VAI è inoltre presente con i suoi E-VAI Point in tutti gli aeroporti lombardi e in numerose stazioni ferroviarie, costituendo, quindi, un mezzo intermodale fra trasporti aerei, su rotaia e su strada, a vantaggio dello sviluppo turistico della regione.

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